Sviluppo
La campana della Concordia, Plan de Corones, Pista di slittino naturale Panorama...
La campana della Concordia Plan de Corones
In cima al Plan de Corones, a 2275 metri di quota, nell´estate del 2003 è stata installata una grande campana con rilievo panoramico delle montagne circostanti.
In posizione centrale è stata posta una piattaforma panoramica del diametro di 11 metri. Vi è installato un mozzo in acciaio, sul quale è montata la campana “Concordia 2000”. Il cuore del progetto, composto da una piattaforma, una parte centrale ed un basamento che accoglie il castello della campana, è costituito dalla campana la cui voce è in “Donet Deus Populis Pacem“. Ha un diametro di 3.000 mm ed un`altezza di 3.110 mm. Pesa 18.100 kg ed è intonata da un battaglio di ca. 500 kg.
La campana suona di mercoledì, venerdi, sabato e domenica alle 12.00 e suonerá ogni volta che avrá fine un conflitto, quando uno Stato eliminerá dal proprio ordinamento la pena capitale o commuterá una condanna a morte in un´altra pena. È la piú grande campana dell´Alto Adige.
Plan de Corones
L´evoluzione storica dell´Area Vacanze Plan de Corones
1. I pionieri
L´idea di allargare gli orizzonti degli abitanti del Plan de Corones esisteva da tempo. Giá precedentemente la Prima Guerra Mondiale era stato studiato un progetto per realizzare una funivia.
Ma i gravi problemi sociali ed economici derivati dalla guerra avevano impedito di proseguire nel progetto. Il 19 gennaio 1938 si svolse a Brunico una riunione della società per azioni “Funivia Dolomiti Monte Corona”, durante la quale si parló di costruire una funicolare da Riscone al Plan de Corones. Inizialmente il progetto prevedeva solo una funicolare estiva, ma si pensó poi di allargare l´utenza anche all´inverno, promovendo anche una intensa campagna di pubblicitá.
L´Ufficio Turistico competente, responsabile per i progetti di sviluppo, rilasció l´autorizzazione per la costruzione della funivia, ma mancavano ancora i costi preventivi precisi ed i crediti per una spesa che ammontava a piú di un milione di Lire.
A causa di tali difficoltà si pensó di sciogliere la societá per azioni, ma poi fu prolungata per un altro anno. Gli ulteriori problemi legati alle “Opzioni” (la popolazione era chiamata a scegliere se restare in Italia o trasferirsi in Austria o Germania) li spinsero a prendere la decisione definitiva di sciogliere la societá, durante l´assemblea generale, con un solo voto di maggioranza. L´idea non morí e anche negli anni ´50 si tentó di riprendere il progetto, ma mancava il sostegno della popolazione. Si dovette attendere sino alla fine degli anni ´50, quando Ernst Lüfter ed un gruppo di cittadini previdenti si attivarono.
2. La costruzione della funivia Plan de Corones
Nel 1959 Ernst Lüfter presentó le sue idee, trovando il consenso di alcuni concittadini. Il 7 maggio 1960 fu fondata la “Kronplatz Seilbahn Genossenschaft m.b.H.” con un capitale sociale di 550.000 lire.
Un mese dopo la ragione sociale fu cambiata ín societá per azioni col nome di “Kronplatz Seilbahn AG Bruneck”. Il capitale sociale era di 1 milione di Lire. Inizialmente il progetto fu bocciato dal ministero romano, poi fu adottato il progetto presentato da una ditta di Riscone. Altre difficoltà si aggiungevano giorno per giorno, dalla necessitá di trovare 180 milioni per la costruzione a quella di predisporre alla stazione di partenza un grande parcheggio di sosta. Finalmente nel 1963 partí la costruzione del primo skilift “Belvedere”. Nonostante tutti i problemi, la funivia e lo skilift “Belvedere” entrarono in funzione per il Natale del 1963. La prima importante parte della realizzazione del Plan de Corones era realizzata.
3. La lunga strada verso il successo
Il consiglio direttivo decise di costruire due nuovi skilift alla parte nord del Plan de Corones.
Nel 1967 fu ideato il progetto “Sonnenlift” (skilift al sole) nella parte sud, quindi in inverno entrò in funzione un altro skilift.
Subito dopo furono costruiti il ristorante “Bergstation” in cima del Plan de Corones e una nuova pista in direzione di Riscone.
Nel 1972 si costruì un residence con parecchi appartamenti da vendere.
L’affluenza degli sciatori divenne così importante che si rese necessaria la costruzione di altri impianti di risalita: nel 1973 si realizzò la seggiovia “Hernegg” e lo skilift “Pramstall”.
Anche gli abitanti di Valdaora e di Marebbe cominciarono a costruire impianti dai loro versanti:
Nel 1964 a Valdaora si fondò lo società “Alpenlift”, che nel 1965 realizzò il primo skilift. Negli anni seguenti, dal 1968 al 71 si realizzarono lo skilift “Pracken” e, per raggiungere la cima, lo skilift “Kronplatz”. Nel 1972 venne costruita una seggiovia da Gassl, collegata con “Plateau” (skilift “Arndt).
La vecchia società trasformò la sua ragione sociale in “Funivie Valdaora” e si occupò di modernizzare tutte le strutture esistenti. Oggi esiste una moderna cabinovia (6 persone) tra Gassl e la cima del Plan de Corones. Anche le precedenti sciovie “Pracken” e “Alpen” sono state trasformate in cabinovie. Nel 1990 lo skilift “Arndt” è stato rimesso in funzione.
Nel 1963 San Vigilio di Marebbe fondò lo “Skiarea Miara”, che costruì le prime sciovie fino al Passo Furcia e nel 1967 uno skilift per il Plan de Corones.
Così la zona sciistica era raggiungibile da tre diversi paesi con skilift e piste.
Le tre società sciistiche hanno costituito nel 1973 il “Consorzio SKIRAMA”, con l’intento di lavorare in collaborazione, per migliorare costantemente gli impianti di risalita e le pista, in moda da offrire agli sciatori strutture moderne, efficienti e sicure, che permettono tempi minimi di attesa e bellissime discese.
Oggi il Plan de Corones può a ragion veduta dirsi il più grande comprensorio sciistico dell’Alto Adige: conta 31 impianti di risalita e 90 km di piste di diverse difficoltà, 31 rifugi e un innevamento garantito per tutta la stagione invernale.
Valdaora fornisce un servizio di Skibus per rendere le vostre vacanze il più rilassanti possibile.
Pista di slittino naturale Panorama
Valdaora vanta una lunga e gloriosa tradizione nello sport dello slittino. Sono numerosi i campioni che hanno vinto medaglie olimpiche e di Coppa del Mondo nel nostro paese: Paul Ambrosi, Karl Brunner, Erich Graber, Hans Graber, Andreas Jud, Oswal Pörnbacher, Hansjörg Raffl, Günther Steinhauser….di più
Nel 1971 Valdaora ospitó i campionati del mondo di slittino su pista artificiale, nel 1975 e nel 1980 seguirono i campionati europei, insieme a numerose altre gare nazionali ed internazionali. La preparazione della pista veniva effettuata sempre con ghiaccio naturale, per il quale necessita che la temperatura scenda sotto un determinato livello. Per questo motivo alla fine degli anni ´80 si decise di interrompere l´attivitá della pista artificiale.
Nel 1998 fu terminata la costruzione della nuova pista di slittino naturale “Panorama”, sul tracciato della vecchia pista artificiale, giusto in tempo per la gara di prova della coppa del mondo. Valdaora dispone oggi di una delle piste di slittino naturale tra le piú moderne al mondo, che grazie all´impianto di illuminazione si puó utilizzare anche per gare notturne.
Nel 2000 su questa pista si svolsero i campionati del mondo di slittino naturale, ospitando oltre 100 atleti provenienti da 25 nazioni e 3 continenti.
In cima al Plan de Corones, a 2275 metri di quota, nell´estate del 2003 è stata installata una grande campana con rilievo panoramico delle montagne circostanti.
In posizione centrale è stata posta una piattaforma panoramica del diametro di 11 metri. Vi è installato un mozzo in acciaio, sul quale è montata la campana “Concordia 2000”. Il cuore del progetto, composto da una piattaforma, una parte centrale ed un basamento che accoglie il castello della campana, è costituito dalla campana la cui voce è in “Donet Deus Populis Pacem“. Ha un diametro di 3.000 mm ed un`altezza di 3.110 mm. Pesa 18.100 kg ed è intonata da un battaglio di ca. 500 kg.
La campana suona di mercoledì, venerdi, sabato e domenica alle 12.00 e suonerá ogni volta che avrá fine un conflitto, quando uno Stato eliminerá dal proprio ordinamento la pena capitale o commuterá una condanna a morte in un´altra pena. È la piú grande campana dell´Alto Adige.
Plan de Corones
L´evoluzione storica dell´Area Vacanze Plan de Corones
1. I pionieri
L´idea di allargare gli orizzonti degli abitanti del Plan de Corones esisteva da tempo. Giá precedentemente la Prima Guerra Mondiale era stato studiato un progetto per realizzare una funivia.
Ma i gravi problemi sociali ed economici derivati dalla guerra avevano impedito di proseguire nel progetto. Il 19 gennaio 1938 si svolse a Brunico una riunione della società per azioni “Funivia Dolomiti Monte Corona”, durante la quale si parló di costruire una funicolare da Riscone al Plan de Corones. Inizialmente il progetto prevedeva solo una funicolare estiva, ma si pensó poi di allargare l´utenza anche all´inverno, promovendo anche una intensa campagna di pubblicitá.
L´Ufficio Turistico competente, responsabile per i progetti di sviluppo, rilasció l´autorizzazione per la costruzione della funivia, ma mancavano ancora i costi preventivi precisi ed i crediti per una spesa che ammontava a piú di un milione di Lire.
A causa di tali difficoltà si pensó di sciogliere la societá per azioni, ma poi fu prolungata per un altro anno. Gli ulteriori problemi legati alle “Opzioni” (la popolazione era chiamata a scegliere se restare in Italia o trasferirsi in Austria o Germania) li spinsero a prendere la decisione definitiva di sciogliere la societá, durante l´assemblea generale, con un solo voto di maggioranza. L´idea non morí e anche negli anni ´50 si tentó di riprendere il progetto, ma mancava il sostegno della popolazione. Si dovette attendere sino alla fine degli anni ´50, quando Ernst Lüfter ed un gruppo di cittadini previdenti si attivarono.
2. La costruzione della funivia Plan de Corones
Nel 1959 Ernst Lüfter presentó le sue idee, trovando il consenso di alcuni concittadini. Il 7 maggio 1960 fu fondata la “Kronplatz Seilbahn Genossenschaft m.b.H.” con un capitale sociale di 550.000 lire.
Un mese dopo la ragione sociale fu cambiata ín societá per azioni col nome di “Kronplatz Seilbahn AG Bruneck”. Il capitale sociale era di 1 milione di Lire. Inizialmente il progetto fu bocciato dal ministero romano, poi fu adottato il progetto presentato da una ditta di Riscone. Altre difficoltà si aggiungevano giorno per giorno, dalla necessitá di trovare 180 milioni per la costruzione a quella di predisporre alla stazione di partenza un grande parcheggio di sosta. Finalmente nel 1963 partí la costruzione del primo skilift “Belvedere”. Nonostante tutti i problemi, la funivia e lo skilift “Belvedere” entrarono in funzione per il Natale del 1963. La prima importante parte della realizzazione del Plan de Corones era realizzata.
3. La lunga strada verso il successo
Il consiglio direttivo decise di costruire due nuovi skilift alla parte nord del Plan de Corones.
Nel 1967 fu ideato il progetto “Sonnenlift” (skilift al sole) nella parte sud, quindi in inverno entrò in funzione un altro skilift.
Subito dopo furono costruiti il ristorante “Bergstation” in cima del Plan de Corones e una nuova pista in direzione di Riscone.
Nel 1972 si costruì un residence con parecchi appartamenti da vendere.
L’affluenza degli sciatori divenne così importante che si rese necessaria la costruzione di altri impianti di risalita: nel 1973 si realizzò la seggiovia “Hernegg” e lo skilift “Pramstall”.
Anche gli abitanti di Valdaora e di Marebbe cominciarono a costruire impianti dai loro versanti:
Nel 1964 a Valdaora si fondò lo società “Alpenlift”, che nel 1965 realizzò il primo skilift. Negli anni seguenti, dal 1968 al 71 si realizzarono lo skilift “Pracken” e, per raggiungere la cima, lo skilift “Kronplatz”. Nel 1972 venne costruita una seggiovia da Gassl, collegata con “Plateau” (skilift “Arndt).
La vecchia società trasformò la sua ragione sociale in “Funivie Valdaora” e si occupò di modernizzare tutte le strutture esistenti. Oggi esiste una moderna cabinovia (6 persone) tra Gassl e la cima del Plan de Corones. Anche le precedenti sciovie “Pracken” e “Alpen” sono state trasformate in cabinovie. Nel 1990 lo skilift “Arndt” è stato rimesso in funzione.
Nel 1963 San Vigilio di Marebbe fondò lo “Skiarea Miara”, che costruì le prime sciovie fino al Passo Furcia e nel 1967 uno skilift per il Plan de Corones.
Così la zona sciistica era raggiungibile da tre diversi paesi con skilift e piste.
Le tre società sciistiche hanno costituito nel 1973 il “Consorzio SKIRAMA”, con l’intento di lavorare in collaborazione, per migliorare costantemente gli impianti di risalita e le pista, in moda da offrire agli sciatori strutture moderne, efficienti e sicure, che permettono tempi minimi di attesa e bellissime discese.
Oggi il Plan de Corones può a ragion veduta dirsi il più grande comprensorio sciistico dell’Alto Adige: conta 31 impianti di risalita e 90 km di piste di diverse difficoltà, 31 rifugi e un innevamento garantito per tutta la stagione invernale.
Valdaora fornisce un servizio di Skibus per rendere le vostre vacanze il più rilassanti possibile.
Pista di slittino naturale Panorama
Valdaora vanta una lunga e gloriosa tradizione nello sport dello slittino. Sono numerosi i campioni che hanno vinto medaglie olimpiche e di Coppa del Mondo nel nostro paese: Paul Ambrosi, Karl Brunner, Erich Graber, Hans Graber, Andreas Jud, Oswal Pörnbacher, Hansjörg Raffl, Günther Steinhauser….di più
Nel 1971 Valdaora ospitó i campionati del mondo di slittino su pista artificiale, nel 1975 e nel 1980 seguirono i campionati europei, insieme a numerose altre gare nazionali ed internazionali. La preparazione della pista veniva effettuata sempre con ghiaccio naturale, per il quale necessita che la temperatura scenda sotto un determinato livello. Per questo motivo alla fine degli anni ´80 si decise di interrompere l´attivitá della pista artificiale.
Nel 1998 fu terminata la costruzione della nuova pista di slittino naturale “Panorama”, sul tracciato della vecchia pista artificiale, giusto in tempo per la gara di prova della coppa del mondo. Valdaora dispone oggi di una delle piste di slittino naturale tra le piú moderne al mondo, che grazie all´impianto di illuminazione si puó utilizzare anche per gare notturne.
Nel 2000 su questa pista si svolsero i campionati del mondo di slittino naturale, ospitando oltre 100 atleti provenienti da 25 nazioni e 3 continenti.
Webcam Valdaora









Associazione Turistica Valdaora
Piazza Floriani 19

